I consumatori statunitensi nel 2016 hanno speso 385 miliardi di dollari di spesa on-line, una cifra destinata a crescere fino ai 632 miliardi di dollari del 2020.

spesa on-line

Il mobile ha rappresentato il 51% delle transazioni on-line nel periodo dal primo novembre fino al 31 dicembre, passando dal 41% del 2015. In questo senso, Facebook dimostra di essere un valido trampolino per la spesa on-line: tra gli acquirenti degli Stati Uniti che hanno effettuato acquisti al dettaglio nei tre mesi precedenti ad agosto 2016, il 30% ha scoperto un nuovo prodotto su Facebook.

Lo studio di BI Intelligence evidenzia la crescita impressionante della spesa on-line negli ultimi anni. Mentre gli acquisti effettuati sul desktop sono rimasti relativamente costanti nel corso degli ultimi due anni crescendo del 21% dal 1° trimestre 2014 al 1° trimestre 2016, la crescita nel mobile commerce sta accelerando a velocità molto più sostenuta. Negli Stati Uniti le vendite su cellulare sono aumentate del 114% rispetto allo stesso periodo di due anni. Tutto questo anche se la quota delle entrate da m-commerce resta ridotta rispetto al totale delle entrate, probabilmente per le ridotte dimensioni dello schermo su cui si ci trova a operare via telefono.

La ricerca evidenzia come i consumatori statunitensi abbiamo raggiunto i 385 miliardi di dollari di spesa on-line nel 2016, una cifra destinata a crescere fino ai 632 miliardi di dollari del 2020. Il tasso di crescita degli Stati Uniti delle vendite al dettaglio nella prima metà del 2016 ha registrato un più 2%, di contro al 16% del solo l’e-commerce ( in Italia i numeri sono differenti). Il numero degli acquirenti online è cresciuto di quasi 20 milioni dal 2015 al 2016. E questi 224 milioni di acquirenti stanno spendendo più, come aumenta il numero delle transazioni online che ragiunge i 115 milioni nel 2016.