Le fintech italiane lo scorso anno hanno raccolto solo questa cifra e il 44% non ha superato i 20 mila euro di investimento iniziale.

Fintech

Nel corso del 2015, come spiega Il Sole 24 Ore, “la tecnologia applicata al mondo della finanza ha registrato un notevole impatto sul mondo finanziario e sui mercati in generale. Secondo il rapporto annuale di KPMG, il valore totale delle aziende fintech nel medesimo anno è risultato di ammontare pari a circa 19 miliardi di dollari. Anche il 2016 sembra aver assecondato l’onda fintech ma è il 2017 che sembra avere tutte le credenziali per diventare l’anno di svolta delle criptovalute, tra le quali ad esempio i bitcoin”.

Nel 2016, “tra le acquisizioni più significative si potrà ricordare certamente l’acquisizione di Emvantage da parte di Amazon oppure l’acquisizione di PhonePe da parte di Flipkart per poi finire con l’acquisizione di Citrus Pay da parte di Payu per un valore di ben 130 milioni di dollari. Ad incoraggiare notevolmente lo sviluppo fintech nel 2016 sono state anche le grandi lacune lasciate in eredità dal mondo delle banche. Mancanze che sono state sfruttate dalle startup fintech con l’obiettivo di garantire una maggiore democratizzazione dei servizi finanziari”.

Il rapporto Fintech100 – Leading Global Fintech Innovators – realizzato da Kpmg in collaborazione con H2 Ventures “ha rivelato le migliori aziende emerse nel settore fintech dividendole in due segmenti: i 50 protagonisti affermati e le 50 stelle nascenti. Inutile rimanere delusi ma tra i primi 100 non figura nessuna startup italiana. Se nel Fintech100 2014 la Cina aveva una sola società in classifica, nel 2016 conta 4 delle prime 5 aziende in classifica e 8 complessive nei primi 50 posti con Ant Financial, Qudian, Lufax, ZhongAn e JD Finance, lasciando indietro Europa e USA”. Lo scorso anno “le fintech italiane hanno raccolto solo 33,6 milioni e il 44% non ha superato i 20 mila euro di investimento iniziale. Le fintech italiane chiedono alle banche di abbracciare la blockchain per rendere più efficiente il sistema dei pagamenti e soprattutto l’uso dell’intelligenza artificiale nei servizi di consulenza finanziaria e di gestione dei del risparmio. Non solo investimenti nel capitale ma soprattutto ponti e non barriere”.